Gite in giornata

Cantine Vicino a Napoli: Cinque Gite in Giornata dalla Città e dalla Costiera

Una vigna dentro un cratere vulcanico, il “Barolo del Sud” e i bianchi più sorprendenti d’Italia — tutto entro circa un’ora e mezza.

La Campania oltre la costa

La Costiera Amalfitana ha una manciata di cantine eroiche aggrappate alle rocce — ma il cuore del vino campano batte nell’entroterra. La regione ha quattro DOCG, tre delle quali in Irpinia, l’alta collina fresca a est di Napoli: il Taurasi, rosso longevo da Aglianico spesso chiamato “il Barolo del Sud”, e due dei migliori bianchi d’Italia, Fiano di Avellino e Greco di Tufo. Attorno a Napoli, i suoli vulcanici danno Falanghina e Piedirosso. Tutte e cinque le cantine qui sotto sono visitabili e raggiungibili in giornata sia dalla città sia dalla costa.

Dentro la città: Cantine Astroni

Una vigna vera sulle pendici esterne del cratere degli Astroni, ex riserva di caccia dei Borbone e oggi oasi WWF — tecnicamente dentro i confini di Napoli, a pochi minuti dalla tangenziale. La famiglia Varchetta coltiva queste sabbie vulcaniche dal 1892 e, poiché la fillossera non è mai arrivata, molte viti crescono ancora a piede franco. Visite dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 16:00, da 20 € con due vini, facili da abbinare a Pompei o Ercolano.

Cantine Astroni →

A meno di un’ora dalla costa: Montevetrano

Sulle colline di San Cipriano Picentino sotto un castello medievale, a circa 30 minuti da Salerno e meno di un’ora da Vietri sul Mare, la porta orientale della Costiera. La fotografa Silvia Imparato e un gruppo di amici fecero la prima annata nel 1991 con l’enologo Riccardo Cotarella; il blend Cabernet–Merlot–Aglianico fu presto soprannominato “il Sassicaia del Sud”. Visite il lunedì, mercoledì e venerdì alle 10:00, con degustazione sotto il portico — prenota.

Montevetrano →

Irpinia, le tre DOCG: Feudi di San Gregorio, Mastroberardino, Quintodecimo

A circa un’ora da Napoli e 1 h 15 dalla costa, attorno ad Avellino. Feudi di San Gregorio a Sorbo Serpico è la vetrina: una cantina firmata dall’architetta giapponese Hikaru Mori, con ristorante e l’hotel Borgo San Gregorio, aperta tutti i giorni su prenotazione. Mastroberardino ad Atripalda è la casa storica — dieci generazioni, e la famiglia a cui si deve la salvezza di Fiano, Greco e Aglianico dall’estinzione nel dopoguerra — con visite feriali alle cantine affrescate. Quintodecimo a Mirabella Eclano è la tappa per intenditori: fondata nel 2001 da Luigi Moio, professore di enologia all’Università di Napoli, solo su appuntamento, con finale nel caveau che conserva ogni annata dalla prima.

Feudi di San Gregorio → Mastroberardino → Quintodecimo →

Note pratiche

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